Come leggere le etichette

COME LEGGERE LE ETICHETTE (dal PRONTUARIO AIC)

Le etichette dei prodotti alimentari non dicono tutto ma abbastanza! È importante leggerle sempre ed attentamente per essere consapevoli di ciò che consumiamo e per difenderci da eventuali modifiche di composizione attuate dalle aziende in riferimento ai prodotti inseriti nel Prontuario AIC. In ogni caso è bene ricordare che le aziende interessate si impegnano a comunicarci ogni variazione di ingredientistica effettuata.
A questo proposito segnaliamo un’importante novità.
A partire dal mese di novembre 2005 entrerà in vigore l’obbligo di indicare, nell’elenco degli ingredienti, la presenza di una serie di sostanze (tab. n.1) responsabili di provocare fenomeni di allergia o intolleranza e, tra queste, i cereali contenenti glutine (grano, segale, avena, orzo, farro, kamut). Tali sostanze dovranno essere indicate sempre, indipendentemente dalla quantità presente. C iò significa, ad esempio, che sarà possibile verificare immediatamente se gli additivi e/o gli aromi utilizzati costituiscono o meno un rischio per il celiaco.

Nel caso, infatti,che un additivo e/o un aroma contenga derivati di cereali, questi dovranno essere evidenziati meno un rischio per il celiaco. Nel caso, infatti,che un additivo e/o un aroma contenga derivati di cereali, questi dovranno essere evidenziati immediatamente dopo il nome dell’additivo e dell’aroma. Es.: aroma (contiene grano).
Una importante precisazione: i produttori sono obbligati ad indicare in etichetta la presenza di queste sostanze solo se le stesse risultano utilizzate come ingredienti. Nel caso invece che tali sostanze fossero presenti unicamente a causa di contaminazioni crociate (presenza di queste sostanze nell’ambiente o sugli attrezzi di lavoro, ecc.), il produttore potrà decidere se indicarle comunque nell’elenco degli ingredienti o limitarsi ad utilizzare frasi del tipo “Può contenere…”.
La posizione di AIC è contraria a tale uso delle diciture: le aziende che condividono i progetti AIC di selezione degli alimenti (Prontuario e Concessione Marchio) rispettando il limite riconosciuto dei 20 ppm e, nel caso della concessione del marchio, verificate in sede produttiva e controllate periodicamente per tutti i rischi di contaminazione crociata, non possono poi dare informazioni contraddittorie al consumatore che noi vogliamo favorire, informare e tutelare.tab 1
• Cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o loro ceppi ibridati) e prodotti derivati
• Crostacei e prodotti derivati
• Uova e prodotti derivati
• Pesce e prodotti derivati
• Arachidi e prodotti derivati
• Soia e prodotti derivati
• Latte e prodotti derivati (compreso il lattosio)
• Frutta a guscio cioé mandorle (Amigdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci comuni (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci pecan [Carya illinoensis (Wangenh) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci del Queensland (Macadonia ternifolia) e prodotti derivati
• Sedano e prodotti derivati
• Senape e prodotti derivati
• Semi di sesamo e prodotti derivati
• Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come So2.